i cyber-dissidenti cinesiIconema febbraio 29, 2004 Finire in carcere perchè webmaster, giornalisti o internauti? Da oggi si può! E' sufficiente recarsi in Cina ed essere sottoposti al più duro regime censore verso la libertà di espressione sul web. Diversi individui, colpevoli soltanto di aver manifestato la loro opinione, sono condannati a pene che si aggirano intorno ai 5-8 anni di reclusione. Nel paese del Sol Levante infatti, il governo tiene in piedi la più ampia organizzazione atta al monitoraggio e alla censura relativa al mondo di internet, non ci credete? L'organizzazzione Reporter Senza Frontiere e Zeus News pubblicano i nomi di alcuni innocenti cittadini incriminati e condannati: Yang Zili, creatore di un sito Internet, condannato a 8 anni di carcere; Huang Qi, creatore di un sito Internet, condannato a 5 anni di carcere; Yang Jianli, giornalista di un sito Internet, prigioniero in una località segreta; He Depu, cyberdissidente, condannato a 8 anni di carcere. A loro va la mia e spero la vostra più completa solidarietà...
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